giovedì 3 Aprile 2025
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PINQuA, via libera alla fase attuativa: 3 miliardi per l’Erp

Con il passaggio ufficiale della Corte dei Conti, può essere attuato il Programma Innovativo Nazionale per la Qualità dell’Abitare (PINQuA). L’obiettivo è ambizioso: cambiare volto alle città italiane, provando a rigenerare il tessuto socio-economico con decisi interventi di edilizia residenziale pubblica. Ammontano a quasi 3 miliardi di euro (per l’esattezza 2,82) le risorse destinate a dare concretezza al piano. Significativo è che il 40% del totale sia andato alla Regioni del Mezzogiorno, l’area più in crisi su tutto il territorio nazionale. Da anni e, a maggior ragione, a seguito della crisi pandemica. Sono 159 le proposte che mettono al centro, appunto, la rigenerazione urbana. Le scadenze sono perentorie, almeno nel dichiarato. Tutte le opere devono terminare entro il 31 marzo 2026. Il PINQuA è una occasione irripetibile, da non perdere”. Così Meritocrazia Italia.

Per la ripresa dopo un periodo di affanni, i nuovi finanziamenti non possono andare sprecati. Mai come questa volta, si profila la concreta possibilità di dare una svolta all’immagine di tante zone ‘grigie’ del Paese. È il momento di dare azione alle idee accumulate nel tempo e mai attuate a motivo, reale o fittizio, della carenza di fondi. Sarà necessario compiere scelte di coraggio, anche a costo di decisioni nell’immediato impopolari. Occorre puntare a interventi strutturali. Solo così sarà davvero possibile una trasformazione e, soprattutto, mettere in collegamento aree diverse. A Bari è stato approvato un progetto che prevede la riqualificazione dell’aerea nei pressi della stazione. A Messina si è andati oltre: è stato approvato un progetto che prevede la demolizione di case vecchie, per la riqualificazione di tutta l’edilizia sociale.

È il momento del recupero delle aree periferiche. È da queste che occorre partire, per superare il triste fenomeno della ghettizzazione sociale o della emarginazione delle aree più povere, per la riscoperta della bellezza del territorio grazie a nuovi traguardi di decoro urbano. Il PINQuA potrebbe divenire anche uno strumento per realizzare un altro obiettivo importante. Quello di porre un argine contro il riscaldamento globale. Le nuove costruzioni dovranno puntare a bassi consumi e ricorrere all’uso di energia sostenibile. Serve una mentalità nuova, per non ripetere gli errori del passato. Serve dar valore alle innovazioni che il mondo post-pandemico ha portato con sé, risolvendo a un tempo due problemi: vincere l’abbandono sociale e tutelare l’ambiente. Basta volerlo. Sul serio.

E’ quanto si legge in una nota di Meritocrazia Italia.

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